Corea del Sud: nei libri di testo un’Africa al positivo - Nigrizia
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Il ministero dell'Istruzione ha deciso di ridurre descrizioni e immagini negative associate al continente
Corea del Sud: nei libri di testo un’Africa al positivo
Dal prossimo anno i circa 3 milioni di studenti delle elementari impareranno a conoscere l’altra faccia del continente. Le rappresentazioni di povertà, guerre e carestia lasceranno il posto al potenziale economico africano e ai suoi scambi con Seoul
31 Dicembre 2025
Articolo di Antonella Sinopoli (da Accra)
Tempo di lettura 4 minuti

Arriva dalla Corea del Sud un segnale che mira a dare dignità alle storie e alle culture africane. Un segnale concreto. Il governo di quel paese ha annunciato che presto i libri di testo scolastici nelle sezioni riservate al continente ne metteranno in luce gli aspetti positivi.

L’iniziativa mira dunque a rivedere la rappresentazione dell’Africa e intende farlo partendo dalle basi, l’insegnamento dai primi anni di vita. A renderlo noto la stampa locale.

Il ministero dell’Istruzione ha deciso dunque di ridurre le descrizioni e le immagini negative associate all’Africa: povertà, rifugiati, carestie… per concentrarsi invece sul potenziale di crescita del continente, trainato dalla sua rapida espansione demografica, dai progressi tecnologici e persino architettonici.

Sono otto i libri di testo di scienze sociali utilizzati nella scuola elementare e le nuove edizioni pare siano ormai già pronte. I testi porranno inoltre maggiore enfasi sulla cooperazione tra i paesi africani e la Corea, introducendo esempi di progetti congiunti come la produzione di smartphone e l’ampliamento dei legami commerciali.

Una impostazione tutta nuova rispetto al precedente focus dei libri di testo, che si concentrava principalmente sulle partnership agricole, ma non di più. E sì, perché pare che comunque anche prima di questa revisione l’Africa non fosse sconosciuta ai giovani studenti sudcoreani, contrariamente a quanto accade nella maggior parte dei paesi occidentali.

Il ministero dell’Istruzione ha verificato i libri di testo aggiornati a settembre e prevede di distribuirli a partire dal prossimo anno. La VANK (Voluntary Agency Network of Korea), un’organizzazione diplomatica informatica coreana, ha portato avanti una vera e propria campagna in questo senso. Qualche mese fa ha pubblicato un’analisi di cinque libri di testo di studi sociali per la sesta elementare che trattavano dell’Africa.

Ne è emerso che i libri di testo coreani si basavano ampiamente su rappresentazioni di povertà e carestia, offrendo una visione distorta ed eccessivamente negativa del continente. Insomma, non si dava sufficiente attenzione al potenziale economico del continente e ai suoi scambi con la Corea.

La critica riguardava, inoltre, un’eccessiva semplificazione dell’Africa nei libri di testo. Altro elemento di discussione è l’uso continuato della mappa di proiezione di Mercatore nei materiali di studi sociali, che – ricordano gli attivisti – distorce le proporzioni delle masse continentali e fa apparire l’Africa più piccola di quanto non sia in realtà.

Tutte indicazioni che sono state presentate al ministero dell’Istruzione, sollecitando una revisione completa del modo in cui l’Africa viene rappresentata nei programmi scolastici.

Sono circa 3 milioni di studenti delle elementari in tutto il paese, studenti che dal prossimo anno impareranno a conoscere un’altra Africa. Con meno pregiudizi e note negative.

Negli ultimi anni la Corea del Sud sta cercando di espandere partnership e impegni commerciali con i paesi africani, specialmente rafforzando la cooperazione nelle catene di approvvigionamento di minerali e prodotti manifatturieri essenziali. Idee e progetti emersi tra l’altro nel corso del Future Economic Forum tenuto a Seul nel novembre scorso.

“Riscoprire l’Africa: un balzo in avanti insieme alla Corea del Sud” è stato il titolo emblematico dell’incontro. La Corea mira a ridurre la dipendenza dalla Cina per i minerali essenziali (litio, cobalto, manganese) e a questo scopo sono essenziali partnership con nazioni africane ricche di tali minerali.

Ad oggi è il Sudafrica il principale partner commerciale africano della Corea del Sud. Il paese importa minerali grezzi ed esporta prodotti finiti come automobili e veicoli da costruzione. In generale sono appunto automobili, grandi veicoli da costruzione, ricambi auto, elettronica e macchinari le maggiori esportazioni.

Il rafforzamento dei legami con l’Africa è cominciato con il primo vertice Corea-Africa ospitato in Corea nel giugno 2024. Da allora molti incontri si sono succeduti. Intanto, per i ministri degli Esteri dei paesi africani e della Corea del Sud prossimo appuntamento già fissato al giugno 2026.

Si prevede che l’assistenza pubblica allo sviluppo (APS) della Corea del Sud all’Africa aumenterà drasticamente, passando da 389 milioni di euro nel 2023 a 8,42 miliardi di euro entro il 2030. La Corea del Sud sta inoltre fornendo 11,83 miliardi di euro in finanziamenti per le esportazioni alle aziende sudcoreane che operano in Africa.

A queste nuove relazioni e progetti fa dunque eco l’iniziativa del ministero dell’Istruzione coreano, affinché – a partire dagli studenti – l’Africa non sia più vista come un luogo che ha bisogno di aiuto, ma come un partner con cui collaborare per costruire la società del futuro.

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