Danza / Intervista a Julie Iarisoa
Corpo intimità globale
L’isolamento che diventa ispirazione per riavvicinarsi al sé, per poi tornare al mondo con i movimenti del ballo. È la traiettoria che sottende "Un voyage autour de mon nombril", opera che la danzatrice malgascia ha presentato a ottobre al Romaeuropa Festival nell’ambito del progetto Bambu
17 Ottobre 2025
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Immagini da "Un voyage autour de mon nombril" (Credit: Marc Rakoot)
Questo articolo è uscito nella sezione “Afroculture” del numero di Nigrizia di ottobre 2025.
Con Un voyage autour de mon nombril (Un viaggio attorno al mio ombelico) la danzatrice e coreografa malgascia Julie Iarisoa sembra andare alla ricerca di una sorta di “intimità globale”, fondendo l’esplorazione di una solitudine personale con l’universalità del linguaggio del corpo. Il lavoro è stato presentato in Italia il 7 e 8 ottobre alla […]
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