Transparency International Index 2016
Nessun grande cambiamento rispetto allo scorso anno per quanto riguarda l’indice della corruzione percepita nel continente. Il fenomeno non risparmia nessuno, ma ancora una volta in fondo alla classifica troviamo paesi in conflitto, come Somalia, Sud Sudan, Libia e Sudan. Nazioni modello invece, Capo Verde e São Tomé e Príncipe.

“In molti paesi la popolazione non riesce a soddisfare i suoi bisogni più elementari e vanno a dormire affamati ogni notte a causa della corruzione, mentre i potenti e i corrotti conducono uno stile di vita sontuoso restando impuniti”. È l’amara costatazione fatta del presidente di Transparency International, José Ugaz, in occasione della pubblicazione, il 25 gennaio, del ormai celebre rapporto annuale sul livello della corruzione percepita nel mondo.

Nessuna nazione, fra le 176 analizzate, è libera da questa piaga sociale. Non sono stati registrati rilevanti miglioramenti rispetto all’anno scorso. In una scala che va da 0 punti (molto corrotto) a 100 (molto pulito), la media mondiale è di 43. Il che indica la presenza di una corruzione endemica che, secondo i ricercatori, resta concentrata per lo più nel settore pubblico. La maggior parte dei paesi del continente africano si trova al di sotto dei 50 punti.
A ottenere i risultati migliori nella classifica mondiale sono i soliti noti: Danimarca e Nuova Zelanda, seguite da Finlandia, Svezia e Svizzera. Paesi caratterizzati da alti livelli di libertà di stampa e dunque di accesso alle informazioni che riguardano la spesa pubblica, da alti livelli d’integrità degli ufficiali pubblici e da un sistema giuridico indipendente.

Anche ribaltando la graduatoria troviamo la situazione sostanzialmente invariata con la Somalia all’ultimo posto (punteggio pari a 10), seguita da Sud Sudan (11), Corea del Nord (12), Siria (13) e poi a pari merito Yemen, Sudan e Libia (14). Tutte nazioni caratterizzate da conflitti, instabilità e, di conseguenza, cattiva gestione della cosa pubblica. In questi contesti corruzione e concussione rappresentano la normalità, specie fra chi gestisce l’ordine pubblico o la giustizia.

Africa… stessa storia

Non serve far notare che fra i sette peggiori classificati, ben quattro appartengono al continente africano. Senza giri di parole, possiamo affermare che la situazione resta drammatica come negli anni passati. L’Africa subsahariana ha totalizzato 31 come punteggio globale, mentre il Nord Africa 38. Non si tratta solo di nazioni afflitte da guerre, perché anche in altri contesti, con istituzioni più stabili e sistemi democratici affermati, la situazione non è delle migliori.
Il Ghana ad esempio ha perso molte posizioni e, secondo i ricercatori, la corruzione rampante ha portato la cittadinanza a sfogare la propria frustrazione nel voto elettorale di dicembre, affidando il governo all’oppositore Nana Akufo-Addo.

Anche paesi come Sudafrica, Nigeria, Tanzania e Kenya, pur avendo migliorato i loro punteggi nell’indice, mostrano criticità.  A Pretoria, ad esempio, continuano a tener banco gli scandali del presidente Zuma e in Kenya, nonostante l’adozione di alcune misure anti-corruzione, tra cui la legge sulla trasparenza delle informazioni, resta molta strada da fare. In entrambe le nazioni ci saranno le elezioni quest’anno.

Ci sono però anche note positive. Capo Verde e São Tomé e Príncipe sono stati indicati da Transparency come due nazioni modello. Ambedue hanno migliorato i loro punteggio organizzando le elezioni presidenziali in modo «esemplare», con serietà e integrità, e possono essere prese a modello.
In generale più virtuosi del continente sono stati: Botswana, al primo posto, seguita da Capo Verde, Mauritius, Rwanda, Namibia e il sopracitato São Tomé e Príncipe.

Attenzione al populismo

Quest’anno i ricercatori dell’organizzazione lanciano anche un allarme focalizzando la loro attenzione sul legame esistente fra corruzione, diseguaglianza e deriva populista. Il continui fallimenti della classe politica tradizionale fanno crescere il cinismo fra la popolazione impoverita che finisce col seguire leader populisti con idee antiliberali. Quest’ultimi hanno dunque buon gioco nel promettere di rompere il ciclo di corruzione e privilegi, ma spesso non hanno proposte valide in tal senso o sono loro stessi parte di quella stessa “elite privilegiata e corrotta” che dicono di voler combattere nei loro comizi. Tema più che mai attuale visto l’avvento del presidente Trump negli Usa.

Nigrizia ha trattato ampiamente in passato il tema della corruzione in Africa. Leggi anche:

“Corruzione, Africa ultima” di Luciano Ardesi 

– “Cancro corruzione” di Riccardo Barlaam 

– “Corruzione, male africano” di Angelo Ferrari

– “I buoni corrotti”, l’editoriale di Nigrizia del mese di aprile 2015

2016 Rank

Country

2016 Score

2015 Score

2014 Score

 

 

 

 

35

Botswana

60

63

63

 

 

 

 

38

Cape Verde

59

55

57

 

 

 

 

50

Mauritius

54

53

54

 

 

 

 

50

Rwanda

54

54

49

 

 

 

 

53

Namibia

52

53

49

 

 

 

 

62

Sao Tome and Principe

46

42

42

 

 

 

 

64

Senegal

45

44

43

 

 

 

 

64

South Africa

45

44

44

 

 

 

 

70

Ghana

43

47

48

 

 

 

 

72

Burkina Faso

42

38

38

 

 

 

 

75

Tunisia

41

38

40

 

 

 

 

83

Lesotho

39

44

49

 

 

 

 

87

Zambia

38

38

38

 

 

 

 

90

Liberia

37

37

37

 

 

 

 

90

Morocco

37

36

39

 

 

 

 

95

Benin

36

37

39

 

 

 

 

101

Gabon

35

34

37

 

 

 

 

101

Niger

35

34

35

 

 

 

 

108

Algeria

34

36

36

 

 

 

 

108

Côte d´Ivoire

34

32

32

 

 

 

 

108

Egypt

34

36

37

 

 

 

 

108

Ethiopia

34

33

33

 

 

 

 

116

Mali

32

35

32

 

 

 

 

116

Tanzania

32

30

31

 

 

 

 

116

Togo

32

32

29

 

 

 

 

120

Malawi

31

31

33

 

 

 

 

123

Djibouti

30

34

34

 

 

 

 

123

Sierra Leone

30

29

31

 

 

 

 

136

Nigeria

28

26

27

 

 

 

 

142

Guinea

27

25

25

 

 

 

 

142

Mauritania

27

31

30

 

 

 

 

142

Mozambique

27

31

31

 

 

 

 

145

Cameroon

26

27

27

 

 

 

 

145

Gambia

26

28

29

 

 

 

 

145

Kenya

26

25

25

 

 

 

 

145

Madagascar

26

28

28

 

 

 

 

151

Uganda

25

25

26

 

 

 

 

153

Comoros

24

26

26

 

 

 

 

154

Zimbabwe

22

21

21

 

 

 

 

156

Democratic Republic of Congo

21

22

22

 

 

 

 

159

Burundi

20

21

20

 

 

 

 

159

Central African Republic

20

24

24

 

 

 

 

159

Chad

20

22

22

 

 

 

 

159

Republic of Congo

20

23

23

 

 

 

 

164

Angola

18

15

19

 

 

 

 

164

Eritrea

18

18

18

 

 

 

 

168

Guinea-Bissau

16

17

19

 

 

 

 

170

Libya

14

16

18

 

 

 

 

170

Sudan

14

12

11

 

 

 

 

175

South Sudan

11

15

15

 

 

 

 

176

Somalia

10

8

8