Costa d'Avorio / Terrorismo

Ieri pomeriggio tre hotel nella zona turistica di Grand Bassam, in Costa d’Avorio, situata  a circa 40 km a est di Abidjan, hanno subito un attacco terroristico che ha ucciso 14 civili e due militari della forze speciali insieme a sei assalitori. Lo ha riferito il presidente ivoriano Alassane Ouattara, arrivato in serata sul luogo dell’attacco. Fra le vittime, come reso noto da fonti del ministero degli Esteri francese citate dall’emittente Rfi, c’è anche un cittadino francese e uno tedesco. L’attacco ha provocato anche 22 feriti tra cui due civili e tre membri delle forze di sicurezza. Almeno due terroristi sarebbero ancora in fuga.

Il gruppo d’intelligence Usa Site (che controlla i siti web dei terroristi islamici) ha annunciato che al-Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), affiliato nordafricano al gruppo terroristico al-Qaida, ha rivendicato l’attacco, affermando in una nota che tre dei suoi combattenti sono morti. Il gruppo, fondato dal terrorista algerino Mokhtar Belmokhtar, aveva già rivendicato gli attentati in Mali e in Burkina Faso avvenuti rispettivamente nel novembre e nel gennaio scorsi. 

Secondo quanto dichiarato in precedenza all’emittente locale Rti dal ministro dell’Interno Ahmed Bakayoko, gli assalitori, armati di kalashnikov e granate, hanno fatto irruzione nei resort al grido di “Allahu Akhbar” e il successivo intervento delle forze ivoriane, con conseguente sparatoria,  ha permesso di “neutralizzare sei terroristi”. L’attacco è durato circa un  paio d’ore prima dell’intervento delle forze speciali ivoriane.

Un testimone dell’attacco ha detto che «gli uomini erano pesantemente armati, indossavano passamontagna, giovani, massimo sulla trentina» e hanno aperto il fuoco nei pressi degli Hotel mentre erano pieni di persone. La din amica dell’attacco ricorda molto quella avvenuta in Tunisia nella località turistica di Sousse avvenuto un anno fa.

Gli hotel presi d’assalto, la Paillote, il Koral Beach e l’Etoile du Sud, sono generalmente frequentati da turisti della ricca borghesia ivoriana ma anche da diplomatici e turisti occidentali.

È la prima volta che la Costa d’Avorio è oggetto di un attacco con queste caratteristiche, anche se il paese era in allerta dopo gli attentati jihadisti contro gli hotel in Burkina Faso e Mali avvenuti negli ultimi mesi.

Grand Bassam, località della Costa d’Avorio dove ieri è avvenuto un attacco terroristico, fu capitale della colonia francese dal 1893 al 1896, quando l’amministrazione fu trasferita a Bingerville in seguito ad un’epidemia di febbre gialla. Vanta ancora oggi, nella parte chiamata Ancien Bassam, splendide case in stile coloniale che si affacciano sulla costa, un’eredità francese che nel 2012 l’ha fatta entrare nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Anche dopo che ebbe perso il ruolo di capitale, rimase un importante porto fino all’ascesa di Abidjan, a partire dagli anni ’30. Restò di fatto abbandonata per decenni, fino a quando negli anni Settanta ha ripreso vita grazie al turismo e all’artigianato. Il cuore della città è l’ex Nouveau Bassam, un tempo area dove vivevano gli schiavi. (Agenzia Nova / Jeune Afrique / Ansa)