Costa d'Avorio

La Corte penale internazionale (Cpi) ha respinto la richiesta di scarcerazione provvisoria per l’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, formulata dai suoi difensori per motivi di salute. Lo rende noto l’Agenzia Africana di Stampa (Apa).

In un comunicato la Corte penale internazionale rende noto che la “Corte d’Appello ha rigettato i due motivi di appello sollevati dalla difesa perché non ha riscontrato errori giudiziari. La Corte d’Appello ha, dunque, confermato la decisione secondo la quale Gbagbo resterà in stato di detenzione perche’ non sono cambiate le circostante”.

Secondo l’articolo 60-3 dello Statuto di Roma e la regola 118 del Regolamento di procedura, la Cpi deve periodicamente riesaminare la sua decisione di messa in libertà o di mantenimento in detenzione dei sospetti, almeno ogni 120 giorni.

Laurent Gbagbo, 70 anni e presidente ivoriano dal 2000 al 2010, e’ accusato di aver fatto sprofondare il suo paese in una guerra civile dopo le elezioni presidenziali del 2010, vinte dal suo avversario Alassane Ouattara e la cui vittoria e’ stata riconosciuta dalla comunità internazionale. Trasferito all’Aja alla fine di novembre del 2011, Gbagbo, insieme all’ex ministro della gioventù Charles Blé Goudé, deve rispondere di crimini contro l’umanità nel contesto delle violenze post-elettorali che hanno fatto circa 3000 morti tra il dicembre 2010 e l’aprile 2011. (Agi)