Costa d'Avorio

La polizia della Costa d’Avorio ha liberato 48 bambini schiavi dopo aver compiuto delle incursioni all’interno delle piantagioni di cacao nella parte occidentale del paese e ha arrestato 22 persone accusate di traffico di minori e di sfruttamento. Lo ha annunciato ieri l’Interpol.

I bambini, dai 5 ai 16 anni, provenienti da Mali, Guinea e Burkina Faso, così come dalla Costa d’Avorio stessa, sono stati liberati durante un’operazione condotta dal 1 al 6 di giugno nella regione produttrice di cacao della parte occidentale del paese denominata San Pedro, secondo quanto rivelato dall’organizzazione internazionale di polizia.

Alcuni di loro hanno lavorato nei campi per circa un anno in condizioni estreme che possono aver “compromesso seriamente la loro salute”.

Un funzionario dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha detto che centri di cura sono stati istituiti nella zona per dare ai bambini assistenza medica e psicologica.

Gli arresti fanno parte di una serie di operazioni programmate contro la tratta dei bambini e il lavoro in Africa occidentale.

“Stiamo inviando un messaggio molto forte ai proprietari delle piantagioni, e anche ai trafficanti stessi”, ha detto Michael Moran, vice direttore dell’Interpol per il traffico e lo sfruttamento minorile. “Se traffichi in bambini, la polizia risponderà.” ha concluso. (Reuters)