Costa d'Avorio

Inizia oggi ad Abdjan in Costa d’Avorio, il secondo processo contro Simone Gbagbo, l’ex-Première dame ivoriana accusata di Crimini contro l’umanità.

Dopo essere stata condannata già una volta a 20 anni di carcere nel marzo del 2015 per aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato, l’ex first lady 66enne dovrà ora rispondere delle accuse di crimini contro l’umanità, crimini contro la prigionieri di guerra e contro i civili. Tutti reati che sarebbero stati commessi durante la crisi post-elettorale ivoriana del 2010-2011 in  cui morirono 3000 persone in 5 mesi.

Simone è la moglie dell’ex capo dello stato Laurent Gbagbo (anche lui attualmente sotto processo di fronte alla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità), e al tempo dei fatti era presidente del gruppo parlamentare del Fronte popolare ivoriano (Fpi), il partito fondato dal marito.

La credibilità del procedimento al via oggi è stata tuttavia già messa in dubbio dalle parti civili (in particolare le organizzazioni per la tutela dei diritti umani) e dalla difesa, che parlano di “processo politico”. La Corte penale internazionale (Cpi), inoltre, continua a chiedere che il processo avvenga all’Aja, ma il governo ivoriano si è sempre rifiutato. (Jeune Afrique / Afp)