LE AFRICHE IN ITALIA – DOSSIER APRILE 2018

Eventi, conferenze, mostre, spettacoli teatrali e musicali ci mostrano sempre più la necessità degli africani di decostruire una certa immagine stereotipata e distorta dell’Africa e dei suoi abitanti che si veicola in Italia.

Un altro ambito in cui la diaspora africana si attiva è quello intellettuale, culturale e artistico. Prendono sempre più la parola per raccontare sé stessi e il proprio continente, oltre che per combattere il razzismo. Tale contro-narrazione è operata attraverso diversi linguaggi anche da singoli individui: basti pensare agli spettacoli teatrali del senegalese Mohamed Ba, ai libri dello scrittore togolese Kossi Komla Ebri, o a quelli del giornalista senegalese Pap Khouma. Tuttavia, spesso, è attraverso associazioni di singoli paesi o reti trasversali che riuniscono cittadini di diversi paesi d’Africa che la diaspora fa sentire la propria voce.

A noi la parola

La Rete della diaspora africana nera in Italia (Redani) raggruppa cittadini eritrei, congolesi, rwandesi, togolesi, senegalesi e burkinabè, tra gli altri. L’associazione ha sede a Roma, ma i suoi membri sono sparsi su tutto il territorio nazionale. «L’associazione è nata nel 2009 dalla volontà di alcune persone di origine africana di interrogarsi sulla narrazione che l’Italia stava facendo della presenza africana. L’etnicizzazione di ogni situazione, la strumentalizzazione e le menzogne su quello che è la realtà africana ci hanno spinto a ritrovarci e decidere di impegnarci per presentarci come coloro che parlano d’Africa poiché la conoscono bene», spiega Mbike Diku, ginecologa e presidente di Redani.

La Rete ha organizzato e partecipato a diverse iniziative, quali conferenze sulla questione migratoria, la celebrazione del Mandela Day e dei cinquantenari delle indipendenza africane, incontri sull’apartheid e convegni. L’iniziativa più recente è la campagna Anche le immagini uccidono, volta a sensibilizzare i media e le ong sull’uso di immagini sensibili nella narrazione del continente e nelle campagne di fundraising: l’80% delle immagini di 124 ong osservate durante la ricerca risultano inappropriate, per l’immagine negativa e pietista che si veicola dell’Africa e perché in violazione della legge sulla privacy dei minori.

«È il razzismo che crea le razze e non il contrario. L’Africa non è omogenea, ci sono molte Afriche, ma quando tutto il racconto è negativo si deforma la percezione che si ha del continente», afferma il presidente emerito di Redani Kossi Komla Ebri nel…

Leggi l’intero dossier e gli altri articoli di approfondimento e analisi. 
Abbonati alla nuova edizione della rivista mensile, cartacea o digitale!

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati