Il 14 luglio il procuratore capo della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha depositato una richiesta di arresto nei confronti del presidente sudanese Omar al-Bashir, accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità perpetrati negli ultimi cinque anni nella regione occidentale del Darfur. Secondo il procuratore, al-Bashir, usando le sue milizie, avrebbe cercato di sterminare definitivamente almeno tre gruppi indigeni: i Fur, gli Zaghawa e i Masalit. Dal 2003 la guerra in Darfur ha provocato 300.000 morti, secondo dati dell’Onu, e 2 milioni e mezzo di sfollati.
Per capire quali sono state le reazioni a Khartoum e per un’analisi politica di questo storico avvenimento, abbiamo interpellato due comboniani: a Khartoum Giovanni Fenzi e in studio Franco Moretti, coordinatore di Nigrizia.

(A cura di Michela Trevisan)