Sudan / Egitto / Etiopia

Allo scadere del 2015, nell’ennesimo meeting tenutosi a Khartoum,  l’Etiopia, e i suoi vicini a valle nel bacino del Nilo, Sudan ed Egitto, hanno finalmente trovato un accordo sui consulenti che dovranno effettuare gli studi sulla portata del fiume a valle della grande diga della rinascita etiopica, Gerd, e sul suo impatto ambientale e socio economico. Saranno due ditte di consulenza francesi, Artelia e Brl.

La Gerd, costruita in Etiopia sul Nilo Blu, a 20 chilometri dal confine con il Sudan, formerà un invaso di 74 miliardi di metri cubi e potrà fornire energia idroelettrica per 6.000 megawatt, pari a quella di 6 centrali nucleari. L’Egitto teme che la diga avrà un impatto sulla sua quota annuale di 55,5 miliardi di metri cubi di acqua del Nilo, come stabilito da accordi di epoca coloniale messi ora in discussione dagli altri paesi del bacino.

La firma dell’accordo avrebbe dovuto mettere fine a mesi di tensione fra Etiopia ed Egitto, mediate dal Sudan. Ma già nei primi giorni del nuovo anno si registrano altre discrepanze nell’interpretazione delle clausole appena firmate. L’Etiopia, infatti, ha fatto sapere che i lavori andranno avanti come previsto, e che si procederà dunque anche al riempimento graduale dell’invaso, mentre l’Egitto chiede che questo ultimo passo venga effettuato dopo gli studi appena commissionati. (Sudan Tribune)