Le Campagne

Togliere sovranità agli stati e dare mano libera alle multinazionali, tali
sarebbero stati i primi effetti dell’Accordo Multilaterale sugli Investimenti
(AMI/MAI) se fosse andato in porto. E ne avrebbero fatte le spese le
legislazioni sociali e ambientali nazionali.
Le trattative per l’Accordo, condotte in semisegretezza in seno all’OCSE, l’organizzazione dei paesi più industrializzati, si sono arenate per contraddizioni tra gli stessi paesi membri. Ma un buon colpo è venuto anche dalla loro rivelazione all’opinione pubblica internazionale da parte delle campagne che si sono messe in moto.

La campagna italiana è stata costituita dalle associazioni e riviste collegate nel “Tavolo intercampagne” che ha poi promosso la Rete di Lilliput.
Il MAI-pensiero non è comunque stato sconfitto: tende sempre a risorgere in altre forme e sedi: dall’Organizzazione mondiale del commercio o in accordi al “Nafta for Africa”.

Gli articoli

MAI, una buona notizia novembre 1998

L’Impero del Mai dossier ottobre 1998

L’allarme del Wcc maggio1998

Mai dire MAI aprile 1998

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati