RIVOLUZIONI SMARRITE – DOSSIER SETTEMBRE 2019

Se si eccettua, in parte, la Tunisia, prevale ovunque una cultura patriarcale e maschilista. E anche i dettami dell’islam non aiutano le donne.

Dagli anni ’80 in poi, nelle società musulmane si registra l’insorgenza di un islam fondamentalista che predica contro gli eccessi della modernità, cioè della cultura occidentale. In questo contesto, la lotta delle donne è senza dubbio la più difficile e la più politica.

In primo luogo, la loro azione è stata imbrigliata dalla rappresentazione schematica della società da parte delle élite al potere. Le associazioni femminili create come affiliazioni dei partiti unici servono a mettere in valore una componente della nuova società, ma allo stesso tempo a conservarla nel quadro delle compatibilità culturali tradizionali e degli equilibri di potere. Aprire a quella “metà del cielo”, che finora non ha partecipato nelle istituzioni, vorrebbe dire accettare la condivisione del potere e quindi il multipartitismo.

L’esempio più acuto viene dall’Algeria dove le donne, anche se in modo molto limitato, avevano…

Nella foto una giovane donna in piazza contro il quinto mandato del presidente Abdelaziz Bouteflika (Algeri, venerdì 8 marzo 2019). 

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