BLOCCHI ETNICI, POLITICA A BRANDELLI – DOSSIER LUGLIO 2017

È l’area del paese dove sono più accesi gli scontri interetnici. Ma anche la più popolosa e la più ricca. Con la decentralizzazione, è anche la più a rischio.

Nella Rift Valley le elezioni sono state spesso accompagnate da tensioni e disordini. Gli ultimi e più gravi si verificarono dopo le elezioni del 2007. Allora le violenze si diffusero in gran parte della regione, provocando più di mille morti e 600mila sfollati e portando il paese sull’orlo della guerra civile. La zona è guardata con preoccupazione anche in vista delle elezioni di agosto. L’International Crisis Group, autorevole centro studi specializzato nella prevenzione dei conflitti, ha recentemente pubblicato un rapporto, Kenya’s Rift Valley: Old Wounds, Devolution’s New Anxieties (La Rift Valley del Kenya: vecchie ferite, nuovi timori per la decentralizzazione), in cui si sostiene che il nuovo ordinamento istituzionale decentrato e la serrata competizione messa in moto da questo a livello locale si sommano, nella zona, ad annosi problemi di convivenza interetnica, facendone l’area del paese più a rischio nelle prossime elezioni.

Storia di un’esclusione

La zona, infatti, è una delle più forzatamente multietniche del paese. Accanto alle etnie autoctone – come maasai, samburu e i diversi sottogruppi che compongono i kalenjin, tutti tradizionalmente dediti alla pastorizia – si trovano kikuyu, luo, luhya e altri portati nel periodo coloniale a lavorare nelle piantagioni agricole. Con la decolonizzazione, i gruppi non originari, più vicini al nuovo potere, hanno goduto di vantaggi, come l’assegnazione della terra delle piantagioni, da cui gli autoctoni sono stati generalmente esclusi. In questa storia sta la radice delle tensioni. La situazione è ben presente alla leadership del paese, tanto che fin dal momento dell’indipendenza gli equilibri politici nazionali si sono giocati tra i kikuyu del presidente Kenyatta e i kalenjin del vicepresidente Moi. Anche adesso il kikuyu Kenyatta ha come vicepresidente il kalenjin William Ruto. Non è un caso che le elezioni più caratterizzate da scoppi di violenza siano state quelle in cui kikuyu e kalenjin si sono trovati su versanti opposti, come appunto nelle elezioni del 2007. In queste elezioni i due si presentano ancora insieme e questo dovrebbe scongiurare il pericolo di grossi problemi. Ma la… 

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Foto: ragazze pokot, una delle etnie più presenti nella Rift Valley

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