SOMALIA, UN PAESE CHE SI SFALDA. STATO DI CARTA - Nigrizia
Dossier

SOMALIA, UN PAESE CHE SI SFALDA. STATO DI CARTA

A cura di: Abdalle Mumin, Gianni Ballarini, Luca Puddu

Un presidente che firma una Costituzione contestata. Regioni che ritirano i propri rappresentanti dal parlamento. Un gruppo jihadista che da vent’anni gestisce un suo stato parallelo. Attori stranieri che manovrano nell’ombra. La Somalia è un paese che esiste sulla carta più che nella realtà. Un paese tenuto insieme da accordi poco rispettati, da una formula di condivisione del potere che soddisfa i clan ma non i cittadini, e da attori regionali – dai paesi del Golfo a quelli del Corno d’Africa – che perseguono i propri interessi. L’ennesima frattura nasce dalla riforma elettorale. La nuova Costituzione introduce il principio “una persona, un voto” e il suffragio universale, che rompono con il sistema indiretto basato sui clan. Per Mogadiscio è un passo verso la democrazia, per le regioni un tentativo di accentrare il potere.
Così, mentre Mogadiscio ricerca l’autorità, le periferie imboccano strade alternative: chi la confederazione, chi l’indipendenza di fatto, chi semplicemente il silenzio.

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