Malawi / Colpo di genio
L'Unicef e il governo del Malawi hanno lanciato un progetto basato sull’uso di droni per ridurre i tempi di attesa dei risultati del test Hiv sui bambini che vivono nelle zone rurali. Un'iniziativa semplice ed efficace che potrebbe salvare migliaia di vite.

Nel 2014 in Malawi sono morti 10.000 bambini per malattie dovute all’HIV. Nel paese, solo la metà dei minori affetti da HIV ricevono le cure necessarie ad evitare una morte precoce. Molto frequentemente la diagnosi avviene troppo tardi, semplicemente per motivi logistici.

Infatti  le condizioni delle strade rendono molto spesso difficile accedere ad uno degli otto centri abilitati agli accertamenti della malattia in età infantile, più complessi di quelli effettuati per l’età adulta e dunque centralizzati in pochi laboratori. Anche i costi per il trasporto dei campioni di sangue sono troppo spesso proibitivi perché comportano l’uso di un moto taxi per molti chilometri su strade dissestate.

Presto però potrebbe esserci una svolta; le difficoltà logistiche potrebbero essere superate dalla più moderna tecnologia.

In questi giorni, infatti, in Malawi si sperimenta un drone, lungo meno di un metro e del costo di 7.000 dollari, frutto della ricerca di una ditta americana, la Matternet, che per questo progetto ha lavorato in partnership con l’Unicef.

Il drone può essere guidato da uno smartphone, grazie ad un’apposita applicazione. Può trasportare fino a un chilo di peso, più che sufficiente per i campioni di sangue essiccato necessari per i test dell’HIV. Per l’uso del drone non serve personale altamente specializzato.

Basta un paramedico dotato di uno smartphone  su cui sono registrati una password  e un segnale GPS, per l’individuazione della giusta rotta da ogni parte del paese. Si colloca il pacco con i campioni di sangue da esaminare, si seleziona la destinazione, si dà l’ok, e il drone parte verso uno dei laboratori in cui si effettuano i test.

Sarebbero così di molto abbreviati i tempi di viaggio e tagliati i costi per il carburante e il noleggio del moto taxi, permettendo di avere una diagnosi tempestiva e di abbassare conseguentemente il tasso di mortalità dell’HIV tra i bambini.

Il ministro della sanità, Peter Kumpalume, è entusiasta dell’idea. È cosciente della potenzialità dei droni per la diagnosi tempestiva e la cura efficace dell’HIV che colpisce un decimo della popolazione in un paese dove non esiste una rete di strade facilmente percorribili e  la gente vive in maggioranza nelle zone rurali.