Due anni di terrore per la comunità LGBT+ in Uganda - Nigrizia
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Dal 2023, la legge anti-omosessualità ha scatenato un'ondata di abusi e violenze, denuncia Human Rights Watch
Due anni di terrore per la comunità LGBT+ in Uganda
27 Maggio 2025
Articolo di Redazione
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Immagine creata dall'intelligenza artificiale

Tempi veramente tragici per le persone non eterosessuali in Uganda. «Negli ultimi due anni, le persone LGBT+ nel paese hanno subito abusi e vessazioni a causa della decisione del governo di promulgare leggi che incitano all’odio contro di loro», denuncia Oryem Nyeko, ricercatore per l’Africa di Human Rights Watch (HRW).

In un rapporto pubblicato il 26 maggio, HRW ha comunicato che le autorità ugandesi hanno “perpetrato discriminazioni e violenze” e “diffuso disinformazione e odio contro le persone LGBT” dall’entrata in vigore della legge anti-omosessualità, promulgata il 29 maggio 2023.

In base alla legge, considerata tra le più dure al mondo, le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso sono punibili fino all’ergastolo, e l’“omosessualità aggravata”, esercitata cioè con minori d’età, è punibile perfino con la pena di morte.

L’Anti-Homosexuality Bill è stato duramente condannato da gruppi per i diritti umani, colossi del web e dell’informatica e da partner internazionali tra cui Europa e Stati Uniti, con istituzioni come la Banca Mondiale che hanno congelato i finanziamenti al paese.

Il rapporto di HRW descrive in dettaglio gli abusi posti in atto dalla polizia con molestie, estorsioni e arresti arbitrari legati all’orientamento sessuale o all’identità di genere, anche in base a semplici sospetti. Le conseguenze, secondo il rapporto, sono devastanti per la vita delle persone LGBTQ ma anche di attivisti, famiglie e difensori delle vittime dei soprusi.

In questi due anni, ma anche prima che la legge fosse introdotta, non solo la polizia ma anche leader religiosi e autorità ugandesi, tra cui figure politiche e governative di alto profilo, hanno utilizzato i media tradizionali e i social media per diffondere disinformazione e odio contro le persone LGBTQ+.

In un caso, ad esempio, un’attivista ha descritto come le minacce online siano aumentate fino a quando tre uomini hanno fatto irruzione in casa sua nel 2023, qualche giorno dopo l’introduzione della legge, aggredendola e aggredendo sessualmente la sua amica.

Anche alcuni avvocati che assistono persone LGBTQ+ sono oggetto di minacce e molestie secondo il rapporto. I funzionari di HRW hanno cercato di contattare le autorità governative, sia legali che di polizia, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.

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