«Invasore! Non trovo altro nome per definire questo coso cicciuto che mamma e papà mi hanno portato a casa tre mesi fa. Dopo diversi incontri con una strana signora, appassionata di golfini color cachi e curiosa come pochi riguardo agli affari nostri, questa ha deciso che potevamo prenderci un bambino e ci ha affibbiato Micheal!».

È l’incipit del racconto Mio fratello, incentrato su una vicenda di adozione, che si è classificato al primo posto nella quinta edizione di Scriviamoci, premio di scrittura dedicato agli allievi della scuole secondarie superiori sul tema “Tolleranza, pluralismo, diversità”. Lo ha scritto Franco D’Andria: IV A del liceo scientifico statale “Scuole Mantellate” di Pistoia.

All’iniziativa, promossa dal Centro per il libro e la lettura del ministero per i beni culturali e il turismo e dall’Atlante digitale del ’900 letterario, hanno partecipato 200 allievi di 81 scuole. È stato scelto di pubblicare dieci di questi brevi racconti. Un’occasione per qualsiasi adulto che non sia un insegnante di confrontarsi con dei ragazzi, categoria che si ritiene essere prigioniera dello smartphone.

«Non sapeva come le immagini dei ragazzi intorno a lui avessero iniziato a scomparire, sommersi dalle loro stesse risate che avevano assunto un colore indefinito e assordante». Così Carla Longo – V E del liceo classico e musicale “Bartolomeo Zucchi” di Monza – a proposito di Leonardo il ragazzino autistico protagonista di In Spe contra spem, il racconto secondo classificato.