L'epidemia in Africa Occidentale

Un nuovo esame del sangue riesce a rivelare in un pochi minuti, invece di ore se non giorni, se si è contagiati dal virus ebola, perchè bastano poche gocce di sangue ed un nuovo reagente, il ReEBOV dell’americana Corgenix. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Lancet.
L’esame, battezzato “Rapid Diagnostic Test”, si è rivelato non solo molto più veloce ma anche più accurato. Finora bisognava aspettare anche giorni perchè il campione andava inviato in laboratori specialistici. 

L’epidemia, scoppiata in Africa occidentale (Sierra Leone, Liberia e Guinea) a fine dicembre 2013 ha finora ucciso 11.200 persone e ne ha contagiato 27.400.

La prova dell’efficacia del nuovo test si è avuta con il doppio esame, lo stesso sangue è stato testato anche con il vecchio sistema, in 106 casi risultati positivi in entrambi i casi in Sierra Leone. 

Intanto nei giorni scorsi sono stati registrati nuovi casi in Sierra Leone. Le autorità hanno messo in quarantena a Freetown tre medici e 28 infermieri entrati in contatto con una donna risultata positiva all’Ebola dopo aver dato alla luce un bambino. “Tutto il personale medico così come il bambino sono ora in quarantena e rimarranno in osservazione per 21 giorni”, ha detto il portavoce del ministero della Salute, Jonathan Abass Kamara, precisando che nessuna delle persone interessata dalla misura ha mostrato sintomi di Ebola.

Il Centro nazionale di risposta all’Ebola ha precisato che la donna è uno dei tre nuovi casi registrati nell’ultima settimana nello slum densamente popolato di Magazine Wharf. Si tratta dei primi casi di infezione registrati a Freetown dopo settimane. (Agi.it)