Mercato unico africano

Incrementare il commercio tra stati africani e far crescere il genere di commerci di cui il continente ha bisogno. E’ con questo scopo che nasce oggi a Kigali, in Rwanda, l’AfCFTA, il più grande accordo commerciale da quando è stata istituita l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

L’accordo dovrebbe essere firmato da tutti i 55 stati membri dell’Unione Africana, riunendo in un mercato unico 1,2 miliardi di persone con un prodotto interno lordo combinato di oltre 2 trilioni di dollari. Il progetto impegna i paesi a rimuovere le tariffe sul 90% delle merci, con il 10% di “articoli sensibili” da introdurre gradualmente e l’eliminazione delle cosiddette “barriere non tariffarie” che ostacolano il commercio tra paesi africani, come i lunghi ritardi alle frontiere. Saranno anche liberalizzati i servizi.  

Alla fine, la libera circolazione delle persone e persino una moneta unica, potrebbero diventare parte della zona di libero scambio, sviluppatasi dopo la nascita, nel giugno 2015, della Zona tripartita di libero scambio (Tfta).

Il commercio intra-africano è relativamente limitato. L’UNCTAD, il principale organismo delle Nazioni Unite che si occupa di commercio, ha dichiarato che nel 2010 rappresentava solo il 10,2% del commercio totale del continente. La Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite (UNECA) ha stimato che l’attuazione dell’accordo potrebbe aumentare il commercio intra-africano del 52% entro il 2022, rispetto ai livelli del 2010. (Al Jazeera)