Egitto

La Corte d’Assise di Port Said ha condannato a morte 11 persone per gli scontri che, nel Febbraio 2012, provocarono nello stadio della città 73 morti e almeno 1000 feriti. Nell’incidente, i fan della squadra al-Masry invasero a fine partita il campo scontrandosi con la tifoseria del team avversario al-Ahly. Secondo testimoni e operatori sanitari molte delle vittime morirono calpestate o scaraventate dai terrazzi.

Il giudice Mohamed al-Saeed, in una sessione della Corte trasmessa in televisione, ha affermato che il caso verrà sottoposto al parere del Grand Mufti, la più alta autorità islamica del Paese. In Egitto la decisione del Grand Mufti non è vincolante, ma risulta comunque necessaria una sua raccomandazione per l’imposizione della pena di morte. Il verdetto definitivo della Corte è atteso per il 30 Maggio.

Amnesty International colloca l’Egitto, insieme alla Nigeria, in cima alla classifica degli stati africani con maggior numero di condanne a morte. Nel 2014 le condanne a morte inflitte nel paese sono state almeno 509, rispetto alle 141 del 2013. Un balzo in avanti che agli occhi di Amnesty risulta ingiustificabile.