Egitto

Ha avuto inizio ieri, domenica 18 ottobre, la prima delle due fasi delle elezioni in Egitto, al voto per il nuovo parlamento: istituzione che manca da quasi tre anni e mezzo. In transizione verso la democrazia, dopo due anni di disordini e violenze, la prima fase di voto sarà seguita da una seconda, il 2 dicembre.

I seggi resteranno aperti anche oggi, permettendo l’affluenza alle urne a più di 27 milioni di egiziani provenienti da 14 delle 27 province votanti dell’Egitto in questa prima fase.   

Secondo gli analisti, più di 5000 candidati parlamentari appoggerebbero il presidente Abdel Fattah El Sisi, per cui ci si aspetta una loro netta dominanza tra le poltrone parlamentari. «Se i parlamentari avessero voluto, avrebbero potuto mantenere un certo equilibrio. Ma vista la popolarità di El Sisi, non succederà. Il presidente manterrà poteri sostanziali». Così ha dichiarato Youssri al-Azabawi, esperto egiziano in studi politici.

L’Egitto è senza parlamento dal giugno 2012, quando i giudici sciolsero la Camera dei rappresentanti dominata dal Partito libertà e giustizia, braccio politico della Fratellanza musulmana. Il presidente Sisi ha guidato il paese dopo il rovesciamento militare del presidente islamista Mohammed Morsi, leader della Fratellanza musulmana, messa al bando e attualmente bollata come organizzazione terroristica.  (Arabpress)