Egitto / Economista arrestato / Fake news

Domenica scorsa la polizia egiziana ha arrestato l’economista e autore di libri economici sull’Egitto, Abdul Khalik Farouk, insieme con il suo editore Ibrahim el-Khateib, accusati di aver pubblicato “fake news” relative alla povertà e alle difficili condizioni finanziarie del paese.

Le informazioni contestate dalle autorità egiziane si trovano nel libro intitolato L’Egitto è davvero un paese povero? che era stato pubblicato online e di cui 185 copie su 200 erano state sequestrate, ancor prima di essere messe in circolazione.

Nel libro di Farouk vengono confutate le affermazioni e le scelte di politica economica dell’attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi, in quanto incapaci di valutare realisticamente e sfruttare le reali capacità e le potenzialità economiche dell’Egitto. La dichiarazione presidenziale più contestata dall’autore è stata sulla classificazione dell’Egitto come paese povero che non si può più permettere di investire in spesa pubblica e quindi in servizi a favore delle classi più bisognose.

Farouk inoltre individua nel 1952 – anno in cui i militari guidati da Naguib e Nasser rovesciarono la monarchia e presero il potere – l’inizio dei problemi per l’economia nazionale.

L’arresto dei due uomini è solo l’ultimo di una lunga serie. Da quando il presidente al-Sisi si è insediato al potere nel 2014, arresti e detenzioni per reprimere i dissensi e far tacere gli  oppositori sono all’ordine del giorno. Inoltre, il governo ha vietato proteste di piazza non autorizzate e oscurato moltissimi siti web gestiti da media indipendenti e da gruppi per i diritti umani.

L’avvocato dello scrittore ha dichiarato che la pubblicazione di notizie false comporta una condanna fino a tre anni di carcere. (News 24 / Associated Press)