Egitto

Fine settimana di condanne in Egitto. 152 egiziani, che in aprile hanno partecipato a manifestazioni non autorizzate avvenute il 25 aprile per protestare contro il governo e la cessione di alcune isole all’Arabia Saudita, sono stati condannati da due diversi tribunali del Cairo tra i due e i cinque anni di reclusione.

A 79 dei 101 dimostranti condannati ieri a 5 anni, sono state inflitte anche ammende per 100mila lire egiziane (circa 10mila euro). Sabato invece, una corte aveva condannato a due anni altri 51 dimostranti per le stesse ragioni. Le persone sotto processo per le proteste contro la cessione delle isole del Mar Rosso sono più di 200.

La notizia è stata diffusa da persone dell’ambiente giudiziario e divulgate dal giornale statale Al-Ahram.

L’accusa riguarda la violazione di una legge del 2013 che impedisce le manifestazione senza una preventiva autorizzazione del governo. Le proteste contro la decisione del governo del Cairo di voler restituire all’Arabia Saudita due isole del Mar Rosso, Tiran e Sanafir, che si trovano nel golfo di Aqaba e che da molti anni sono sotto il controllo dell’Egitto.

Il governo del Cairo giustifica la scelta affermando che si tratta di territori che l’Arabia Saudita, non avendo forze navali, aveva chiesto all’Egitto di proteggere da eventuali incursioni israeliane nel 1950, tre anni dopo la creazione dello stato di Israele. Gli oppositori alla cessione, però, affermano che le due isole appartenevano a Riad, ma dopo quasi 70 anni, gli egiziani le consideravano con orgoglio come territorio del proprio paese.

La restituzione delle due isole è stata annunciata durante la recente visita in Egitto del re dell’Arabia Saudita, Salman, che ha annunciato ingenti investimenti del suo paese in Egitto.

Oltre a queste condanne sono arrivate anche quelle a sei responsabili della morte del francese Eric Lang a soli 7 anni di carcere. Il 49 enne fu picchiato mentre si trovava in carcere dopo essere stato trattenuto in un commissariato al Cairo perché non aveva sul passaporto un visto valido per il soggiorno. Lang morì il 13 settembre del 2013. Del suo caso si è recentemente parlato sulla scia delle vicenda che ha visto il ricercatore italiano Giulio Regeni torturato e ucciso nella capitale egiziana.

Secondo la ricostruzione ufficiale Eric Lang, un insegnante che abitava al Cairo da tempo, fu picchiato a morte da altri detenuti in una stazione di polizia, dopo essere stato arrestato per non aver saputo produrre un visto di residenza valido. I report iniziali suggerivano l’arresto fosse avvenuto per aver violato il coprifuoco allora vigente, ma il suo avvocato di famiglia disse che l’arresto era avvenuto di giorno. (Ansa / Reuters)