Egitto / Elezioni

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale egiziana Mena, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha presentato per primo i documenti necessari a candidarsi per un secondo mandato alle prossime elezioni, previste tra il 26 e il 28 marzo. Le candidature possono essere presentate fino a oggi 29 gennaio. La lista finale, fatte le opportune verifiche, verrà presentata il 20 febbraio dalla commissione elettorale, che ha dichiarato che garantirà una votazione credibile e trasparente.

Ma gli oppositori dicono che le loro possibilità di competere alla pari è messa in discussione fin da ora. Affermano di essere oggetto di attacchi da parte dei media mentre i loro sostenitori subiscono intimidazioni di vario genere. E soprattutto viene ostacolato il processo stesso del presentare la propria candidatura.

L’ex capo di stato maggiore dell’esercito, luogotenente generale Sami Anan, visto come una minaccia per il presidente in carica, è stato arrestato martedì scorso mentre la sua campagna elettorale è stata bloccata dall’accusa di essersi candidato senza permesso dalle autorità superiori competenti.

Un altro dei candidati che avrebbero potuto credibilmente competere, l’avvocato Khaled Ali, socialista, specializzato nella difesa dei diritti umani, si è ritirato, dichiarando che non ci sono più speranze per elezioni libere e credibili.

Dunque le prossime votazioni potrebbero non essere che un referendum sul presidente in carica.

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