L’autorità nazionale del voto ha annunciato che il primo turno delle elezioni presidenziali in Egitto sarà dal 26 al 28 marzo, e il secondo turno dal 24 al 26 aprile. C’è però il rischio che i cittadini egiziani – chiamati al voto per la terza volta dopo le “primavere arabe” e la caduta di Hosni Mubarak nel 2011 –  si trovino a votare un solo candidato, il presidente uscente al-Sisi che non ha ancora ufficializzato la sua candidatura, che tuttavia appare scontata. Ancora incerta appare la candidatura di Khaled Ali, militante della sinistra e difensore dei diritti umani, dopo che lo scorso settembre ha subito una condanna di tre mesi per «attentato alla pubblica decenza». Fuori gioco anche il colonnello Ahmed Konsowa, condannato qualche settimana fa a sei anni di carcere per «comportamento che nuoce alle esigenze del sistema militare».

I pretendenti a alla poltrona presidenziale dovranno registrarsi presso la commissione elettorale tra 20 e il 29 gennaio.