Egitto

Scarsa l’affluenza al primo turno delle elezioni parlamentari in Egitto, terminato ieri sera con la chiusura dei seggi nelle 14 province egiziane al voto. In tutta la giornata è stata registrata una bassissima partecipazione.

Secondo alcune fonti molti dei giovani avrebbero boicottato le elezioni, fortemente delusi dalla politica del loro paese. La fascia di elettori tra i 20 e i 30 anni nutre sempre maggiori dubbi sulle effettive possibilità di un cambiamento del nuovo governo. «L’affluenza più alta è tra gli anziani, mentre i giovani non stanno venendo a votare», ha dichiarato il giudice Mohammad Raafat nel quartiere di Dokki Cairo, sostenendo che l’affluenza è arrivata a sfiorare il 10%.

Salutate come un primo passo verso il raggiungimento della tanto desiderata democrazia dal presidente Abdel-Fattah al-Sisi, queste elezioni parlamentari eleggeranno un nuovo parlamento bicamerale composto da 568 membri, 448 eletti su base individuale e 120 tramite nomina da parte del vincitore. Queste nomine dovranno tener conto di una quota per le donne, per i cristiani e per i giovani.

L’Egitto è senza parlamento dal giugno 2012, quando i giudici sciolsero la Camera dei rappresentanti dominata dal Partito libertà e giustizia, braccio politico della Fratellanza musulmana. Il presidente Sisi ha guidato il paese dopo il rovesciamento militare del presidente islamista Mohammed Morsi, leader della Fratellanza musulmana, messa al bando e attualmente bollata come organizzazione terroristica. (Arabpress)