Egitto / Elezioni 2018

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi è stato rieletto con il 97% dei voti, la stessa percentuale ottenuta quattro anni fa per il suo primo mandato. I risultati ufficiali, pubblicati ieri, confermano però una bassa affluenza alle urne, inferiore al 41%. Era stata del 47% nel 2014.

Al-Sisi si era d’altronde virtualmente garantito una vittoria schiacciante. L’elezione prevedeva infatti un solo altro candidato – peraltro fino a pochi mesi fa acceso sostenitore del presidente -, dopo che a tutti i seri oppositori era stato impedito di candidarsi grazie ad un feroce giro di vite. Il principale sfidante è stato arrestato e il manager della suo campagna elettorale è stato picchiato, mentre altri si sono ritirati, denunciando intimidazioni o sono stati arrestati. La commissione elettorale ha dichiarato comunque che il voto è stato libero ed equo.

La bassa affluenza rappresenta però un colpo per al-Sisi, che ha sempre sostenuto di vedere queste elezioni come una sorta di referendum sul consenso popolare nei suoi confronti e contava invece su un sostegno forte. Non a caso i media statali hanno descritto il calo dell’affluenza come “un tradimento dell’Egitto”.

Secondo quanto riferito da media locali e internazionali, alcuni elettori avrebbero inoltre denunciato d’aver ricevuto offerte di incentivi per andare a votare, inclusi denaro e cibo, ma senza specificare chi avrebbe fatto loro queste offerte. Funzionari statali hanno detto che anche se si fossero verificati tali incidenti sarebbero stati estremamente limitati e non sponsorizzati dallo stato. (Africanews)