Egitto

La Corte di cassazione di Giza ha confermato ieri le condanne a morte emesse nei confronti di 13 membri del gruppo terroristico Ajnad Misr (soldati dell’Egitto).

A riferirlo è Agenzia Nova citando il quotidiano arabo Al Watan. La Corte ha anche confermato le condanne a 25 anni di carcere per altri 17 esponenti del gruppo terroristico, imputati nello stesso processo.

Le sentenze erano state emesse all’inizio di ottobre 2017 dal tribunale penale del Cairo. Le condanne a morte hanno già ricevuto l’approvazione del gran muftì d’Egitto che dà il via libera alle esecuzioni.

Ajnad Misr è un gruppo armato salafita fondato da Human Muhammad nel 2013, dopo essersi separato da Ansar Bayt al-Maqdis, movimento jihadista noto soprattutto per l’attività terroristica nel Sinai.
E’ emerso in Egitto a partire dal gennaio 2014, rivendicando diversi attacchi contro le forze di sicurezza, accusate del massacro del 14 agosto 2013, quando quasi 700 sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi, appartenenti al movimento dei Fratelli Musulmani, furono uccisi durante un sit-in nelle vicinanze della moschea Rabaa El Adawiya, nella capitale egiziana.

L’azione più nota è avvenuta il 24 gennaio 2014 quando quattro esplosioni nel cuore del Cairo provocarono sette vittime e un centinaio di feriti. Quegli attentati furono inizialmente rivendicati da Ansar Bayt al-Maqdis, ma pochi giorni dopo, la stessa formazione aveva ammesso in un comunicato che dietro gli attacchi c’era la mano dei “fratelli” Ajnad Misr, che solo il 23 gennaio avevano annunciato la propria formazione. In seguito, Ajnad Misr ha rivendicato altri attentati. (Agenzia Nova)