Egitto / Diritti Umani

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNHCHR) ha chiesto la liberazione del noto blogger, avvocato e giornalista Alaa Abdel Fattah, arrestato il 29 settembre e sottoposto a violenze e umiliazioni in carcere.

L’attivista è una delle circa 2.000 persone detenute da quando sono iniziate pacifiche proteste di strada contro il presidente Abdel Fattah al-Sisi un mese fa. “Purtroppo tali arresti stanno continuando e hanno incluso un certo numero di noti e rispettati personaggi della società civile”, ha detto ieri la portavoce di UNHCHR Ravina Shamdasani.

Tra questi la giornalista e attivista Esraa Abdelfattah, arrestata da agenti di sicurezza in borghese al Cairo il 12 ottobre e picchiata per aver rifiutato di sbloccare il suo telefono cellulare, ha detto Shamdasani, aggiungendo che la donna è in sciopero della fame.

Alaa Abdel Fattah era stato rilasciato a marzo dopo aver scontato una condanna a cinque anni per aver protestato senza permesso. E’ stato nuovamente arrestato il 29 settembre, nell’ambito di un ampio giro di vite del regime che si è esteso ai gruppi liberali e islamisti, e che secondo i gruppi per i diritti è il più grave della recente storia. Lo stesso giorno, il suo avvocato Mohamed al-Baqer, è stato arrestato durante l’interrogatorio.

Abdel Fattah è stato colpito da guardie sulla schiena e sul collo mentre è stato costretto a percorrere un corridoio in mutande, mentre al-Baqer è stato sottoposto ad abusi fisici e verbali, e gli è stata negata acqua e assistenza medica, ha detto Shamdasani. (Africanews)