Egitto

Il gabinetto egiziano ha modificato un progetto di legge anti-terrorismo in modo da eliminare il carcere per i giornalisti. In caso di eventuali attacchi terroristici alle autorità, i giornalisti dovrebbero quindi essere multati ma non andare in prigione. Lo ha riferito l’agenzia stampa di stato.

Il disegno di legge, che stabilisce nuovi tribunali per processi di terrorismo, è stato proposto dopo che un procuratore egiziano morì in un attentato e 17 membri delle forze di sicurezza furono uccisi dai ribelli islamici nel Sinai.

Secondo l’agenzia di stampa statale Mena, l’articolo sarebbe stato modificato per sostituire il periodo di detenzione per i giornalisti con una multa di 200,000-500,000 sterline egiziane (25.000$ – 65.000$). (ArabPress)

La scorsa settimana diverse organizzazioni per i diritti umani in Egitto avevano firmato una dichiarazione congiunta nella quale criticano il progetto di legge anti-terrorismo. Il progetto è stato contestatom anche da Amnesty International la quale affermava che avrebbe concesso al presidente Abdel Fattah al-Sisi “poteri assoluti” per schiacciare il dissenso.

Sempre i gruppi per i diritti umani ritengono che attualmente nelle carceri egiziane siano detenuti circa 40.000 politici.