Egitto

Le elezioni parlamentari in Egitto si terranno i prossimi 18 e 19 ottobre nel primo turno con un secondo round il 22-23 novembre: lo ha detto il presidente della Commissione elettorale, Ayman Abu Mazen. Le elezioni, in due fasi, si chiuderanno il 2 dicembre. La prima fase riguarderà 14 governatorati e avrà due turni, uno appunto il 18 e 19 ottobre e l’altro il 27 e 28 ottobre. La seconda fase, per rimanenti 13 governatorati inizierà il 22 e 23 novembre e si concluderà con un secondo turno il 1-2 dicembre.

Il voto previsto per il 22 marzo è slittato dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale della nuova legge elettorale preparata dal governo del Cairo. L’Egitto è senza un parlamento dal giugno 2012, quando i giudici hanno sciolto la Camera dei rappresentanti dominata dal Partito libertà e giustizia, braccio politico della Fratellanza musulmana.

In assenza di un parlamento, i poteri legislativi sono esercitati dal presidente della repubblica, Abdel Fatah al Sisi. La Commissione elettorale ha annunciato di aver accettato le richieste provenienti da 44 agenzie di stampa, 13 siti internet e oltre 768 giornalisti stranieri per coprire le elezioni.

In base alla nuova legge elettorale, il parlamento monocamerale egiziano sarà composto da 448 seggi per i singoli candidati e 120 seggi per le liste di partito con quote fisse per giovani, donne, cristiani e rappresentanti lavoratori. Diversi partiti politici hanno espresso la loro contrarietà rispetto alle nuove disposizioni elettorali.

Alcune formazioni come El Dostour e il Partito Karama (Dignità, di ispirazione nasserista) hanno annunciato che boicotteranno le consultazioni. I critici ritengono che la legge sia troppo sbilanciata in favore dei singoli candidati e possa aprire la strada agli ex membri del passato regime di Hosni Mubarak, penalizzando invece i partiti politici. (Agenzia Nova)