Egitto

E’ stato rivendicato ieri dallo Stato islamico l’attentato terroristico compiuto domenica nella chiesa di San Pietro e Paolo, parte del complesso della cattedrale di San Marco, la principale chiesa copta della capitale che ospita il papa dei cristiani copti. Un uomo si è fatto esplodere all’interno della chiesa durante la messa, uccidendo almeno 25 persone e ferendone 49. Il movimento jihadista ha diffuso una dichiarazione dalla sua agenzia di stampa (Amaq), rivendicando l’azione: “Ogni infedele e apostata in Egitto e in tutto il mondo deve sapere che la nostra guerra continua”, ha detto.  
Lunedì il ministero dell’Interno ha identificato l’attentatore come lo studente 22enne Mahmoud Shafik Mohammed Mostafa, un sostenitore del movimento politico fuorilegge Fratelli Musulmani che si era unito ad una cellula jihadista mentre era in fuga dalla polizia. Ieri il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha annunciato l’arresto di quattro persone, mentre altre due sono ricercate. Da tempo i cristiani copti d’Egitto sono nel mirino dei movimenti islamisti radicali. (Reuters)