Egitto / Elezioni 2018

La procura militare egiziana ha ordinato la detenzione in custodia preventiva per 15 giorni del colonnello Ahmed Konsowa, dopo che questi aveva annunciato l’intenzione di partecipare alle elezioni presidenziali del 2018. Asaad Heikal, il suo avvocato, ha fatto sapere che il militare è stato arrestato sabato per aver tenuto “un comportamento che nuoce ai requisiti dell’esercito” e perché “ha pubblicato un video dichiarando opinioni politiche”.

Il 29 novembre scorso il colonnello Konsowa, 42 anni, aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni con dei video messaggi e una dichiarazione pubblicati sulla sua pagina Facebook. In uno di questi – senza menzionare il presidente Abdel Fattah al-Sisi – criticava le politiche egiziane in materia di istruzione, sanità ed economia.

Konsowa ha dichiarato di aver cercato di dimettersi dall’esercito da più di tre anni, presentando le sue prime dimissioni nel marzo 2014. Da allora, ha detto, “sto lottando in una battaglia legale molto deludente per ottenere il mio diritto costituzionale di partecipare alla politica e di candidarmi alle elezioni”.

Il colonnello è “ancora nelle forze armate, ama il suo servizio e non è un ribelle” ha detto Heikal. Konsowa ha agito “seguendo l’esempio del presidente al-Sisi, che dichiarò la sua candidatura indossando la sua uniforme per poi dimettersi” come ministro della Difesa, ha precisato ancora il suo avvocato.

Al-Sisi, ex capo dell’esercito, è diventato presidente nel 2014, un anno dopo aver guidato la rivolta militare che cacciò l’allora presidente eletto Mohamed Morsi, sulla scia di un movimento popolare di protesta contro il suo governo. Da allora mantiene il paese con il pugno di ferro grazie al sostegno dell’esercito e al consenso internazionale.

Intanto sabato è rientrato in Egitto dagli Emirati Arabi Uniti, dove vive la sua famiglia, l’ex primo ministro ed ex generale dell’aviazione Ahmed Shafiq, che dopo aver annunciato la sua candidatura per la presidenza, è apparso ieri in una tv privata del Cairo sostenendo di stare ancora considerando la sua eventuale corsa alle elezioni del prossimo anno. Shafiq è visto dai critici di al-Sisi come il più forte potenziale sfidante del presidente.

I dettagli su quello che è successo a Shafiq tra la sua uscita dagli Emirati Arabi Uniti sabato e la sua dichiarazione di domenica non sono stati chiari. Ha fatto un annuncio a sorpresa dagli Emirati Arabi la settimana scorsa che aveva in programma di candidarsi nuovamente, alle elezioni del 2018.

L’intervista rilasciata a Dream TV è stata la prima apparizione pubblica di Shafiq da quando ha lasciato gli Emirati Arabi Uniti sabato. La sua famiglia aveva detto di temere che fosse stato “rapito”. Le fonti locali hanno detto che era stato preso in consegna dalle autorità egiziane appena atterrato all’aeroporto del Cairo. Lo stesso Shafiq ha però negato di essere stato sequestrato. (Africanews / Reuters)