L'ARIA CHE TIRA – NOVEMBRE 2018
Gianni Silvestrini

L’Africa sta saltando intere fasi che avevano caratterizzato lo sviluppo dell’Occidente, grazie all’affermarsi di soluzioni più avanzate.

Il caso più clamoroso è quello delle telecomunicazioni con una diffusione tale dei cellulari da bypassare la fase della rete telefonica fissa. Nel 2017 il 44% della popolazione dell’Africa subsahariana poteva, grazie ai telefonini, pagare la rata di impianti solari, vendere prodotti agricoli, ricevere consulti medici.

In Nigeria nel 2001, a fronte di una popolazione di circa 123 milioni di abitanti, c’erano 100mila telefoni fissi. Quell’anno un operatore telefonico si lanciò nel mercato dei cellulari stimando un potenziale di 15 milioni di utenze. Oggi, nel paese ci sono 162 milioni di cellulari.

Ma la transizione che potrà avere le conseguenze più radicali sta avvenendo sul fronte energetico, consentendo di limitare fortemente l’uso dei combustibili fossili. Già oggi si stanno sperimentando le rinnovabili che alimentano singole capanne o interi villaggi irraggiungibili dalle reti elettriche.

Ricordiamo che sono circa 600 milioni le persone che non hanno accesso all’elettricità in Africa. Il programma della Banca mondiale Lighting Africa punta a portare l’elettricità a 250 milioni di persone entro il 2030. In realtà, la riduzione dei prezzi delle tecnologie utilizzate potrebbe accelerare la loro diffusione.

Ma intanto i risultati già ci sono. La popolazione servita da soluzioni “off-grid” (non in rete) in Africa è infatti cresciuta da 2 milioni nel 2011 a oltre 53 milioni nel 2016. Si tratta di semplici kit formati da un piccolo modulo fotovoltaico dotato di batteria e da lampade Led. Un numero più ristretto, 5,4 milioni, ha avuto accesso a sistemi solari più grandi con la possibilità di fornire più servizi. Ma il vero salto di qualità si ha con le mini reti di villaggio, che iniziano a diffondersi e che sono basate su impianti fotovoltaici, eolici, mini-idro e sistemi di accumulo.

Le rinnovabili consentono, inoltre, di alimentare anche i sistemi elettrici nazionali con energia pulita. Diversi paesi stanno muovendosi in questa direzione, installando parchi eolici e centrali fotovoltaiche. Un esempio viene dal Marocco, paese dove alla fine del 2017 le rinnovabili hanno garantito il 34% della produzione elettrica e che punta a raggiungere il 52% entro il 2030.

Lighting Africa
È un progetto all’interno del Lighting Global, una piattaforma del Gruppo Banca mondiale che sostiene la crescita del mercato dell’illuminazione off-grid, specialmente in Africa e Asia. Attraverso il Lighting Global, la Bm lavora a fianco di produttori e distributori di tutto il mondo per accrescere l’accesso all’energia nelle aree dove non c’è connessione alla rete elettrica.

Si stima che in media i consumatori in Africa risparmiano 3,15 dollari per ogni dollaro speso in prodotti pico-solari. Il programma Lighting Africa si è prefissato l’obiettivo di consentire a oltre 250 milioni di persone nell’Africa subsahariana, che attualmente vivono senza elettricità, di accedere entro il 2030 a un’illuminazione off-grid pulita, economica e di qualità controllata.