Accesso all’elettricità
L’accesso alla rete elettrica in gran parte del continente rappresenta uno dei vincoli più rilevanti allo sviluppo umano ed economico. Un gap che le istituzioni tentano di superare anche con l’aiuto di un indice che compara il livello di sviluppo normativo del settore, in quindici paesi africani.

Nell’Africa subsahariana circa seicento milioni di persone non hanno accesso all’elettricità. Un abitante della macro regione ne consuma 200 kWh all’anno, contro i 5.900 kWh di un cittadino europeo e solo il 16% della popolazione delle aree rurali ha accesso all’energia, salvo i continui blackout e malfunzionamenti della rete elettrica. 

Una situazione di gap energetico endemico a dir poco allarmante, che rappresenta una delle principali emergenze che il continente si trova a dover affrontare.

È in questa direzione, che la Banca africana di sviluppo (AfDB) ha lanciato il nuovo Indice sugli enti regolatori dell’elettricità – Electricity Regulatory Index (ERI) -, presentato il 23 giugno a margine della 20esima edizione dell’Africa Energy Forum, a Le Morne, nelle isole Mauritius.

Lo strumento fornisce una valutazione comparativa del livello di sviluppo normativo del settore in quindici paesi africani, dove sono presenti sistemi di governance ben sviluppati per promuovere l’accesso all’energia elettrica, migliorare gli investimenti nel settore e la qualità commerciale dell’elettricità per i consumatori.

Per realizzare l’ERI, l’AfDB si è avvalsa della collaborazione del Forum africano per la regolamentazione dei servizi di pubblica utilità e dell’Associazione degli enti per l’energia elettrica dell’Africa, insieme ai quali ha consultato oltre venticinque enti regolatori nazionali, per raccogliere informazioni sulle leggi e sulla qualità dei settori dell’energia elettrica nel continente.

Obbiettivi

L’indice si prefigge l’obiettivo di costituire uno strumento diagnostico a tutti gli effetti, offrendo la possibilità di evidenziare le aree chiave che richiedono miglioramenti e le riforme necessarie nelle progettazioni e nelle normative. L’indicatore rappresenta inoltre un parametro di riferimento utile a monitorare i progressi compiuti dai paesi africani, confrontando i quadri normativi che regolano i settori dell’elettricità, con gli standard internazionali e le best pratices.

Il peso degli enti regolatori

La relazione ha inoltre osservato che le autorità di regolamentazione hanno un ruolo fondamentale nell’attrare investimenti privati ??in attività energetiche nei singoli paesi. Del resto, gli investitori sono alla ricerca di trasparenza, affidabilità e buon governo nei settori in cui operano, che dovrebbero fornire efficienti dispositivi di controllo.

La valutazione periodica degli enti regolatori, praticata da tempo in molti paesi sviluppati, è importante in quanto consente di identificare tempestivamente problemi o lacune in modo che le azioni correttive possano essere attuate prima possibile.

L’analisi dell’AfDB esaminando l’impatto sulle prestazioni dei singoli settori dell’elettricità, ha rilevato che negli ultimi vent’anni in Africa si è registrata una trasformazione del mercato, in seguito alla graduale apertura, liberalizzazione e riforma del comparto. A questo va aggiunto, che la maggior parte dei paesi africani ha sviluppato quadri istituzionali relativamente efficienti per la regolamentazione del settore elettrico e che sono stati registrati progressi significativi in ??ciascuna delle aree coperte dallo studio.

Prezzi troppo alti

Ciononostante, resta ancora molto lavoro per rafforzare l’autonomia normativa del comparto e allinearsi alle migliori prassi internazionali, spesso necessarie per attirare futuri investimenti nel settore. E sebbene molti dei quindici paesi campione abbiano istituito validi quadri legali e istituzionali per la regolamentazione del settore elettrico, le autorità che lo disciplinano devono ancora acquisire un adeguato livello di operatività e sviluppare meccanismi adeguati per svolgere efficacemente i loro mandati.

Nella conclusione, l’ERI rileva che nonostante siano ben al di sotto dei migliori standard internazionali, gli enti regolatori nei paesi campione hanno esercitato un impatto moderatamente positivo nel settore, specialmente quando si è trattato di adottare misure per promuovere l’accesso all’energia e migliorare la qualità commerciale dell’elettricità per i consumatori. 

Tuttavia, finora le autorità di regolamentazione non sono state in grado di adottare tariffe corrispondenti al costo effettivo della fornitura del servizio energetico, che, insieme allo sviluppo di un quadro politico e regolatorio con leggi propriamente implementate, potrebbero aiutare l’Africa a vincere la sfida epocale del mancato accesso all’elettricità.