Alla folle orgia del potere reagiamo con l’impegno - Nigrizia
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Fermoposta Alex / Marzo 2026
Alla folle orgia del potere reagiamo con l’impegno
Dagli Epstein Files emerge una rete di terribili abusi sui minori e di collusioni politiche. È la storia infinita dell’arroganza dei potenti, da Roma antica alle bugie della guerra in Iraq nel 2003. Dobbiamo agire però: il delirio di chi controlla il mondo si fa sempre più senza limiti
03 Marzo 2026
Articolo di Alex Zanotelli
Tempo di lettura 3 minuti

Questo articolo è uscito nel numero di Nigrizia di marzo 2026.

Caro Alex,
in queste ultime settimane è un continuo emergere di cose su questi Epstein Files. Sembra un girone dantesco di violenza sui minori e potere. Terribile. Ma io mi chiedo: come facciamo a non farci prendere dallo sconforto e a non farci attirare dalle sirene del complottismo, quelle secondo cui questi potenti della terra controllano tutto, e a noi non resta che subire? (Paola Cossu)


Per me la tragica storia legata ai cosiddetti Epstein Files rivela, innanzitutto, l’orgia del potere. Hai ragione Paola, di affermare che siamo davanti a un girone dantesco, con una violenza sui minori che fa spavento. Ancora più spaventoso per me, è che Jeffrey Epstein fotografasse tutti coloro che prendevano parte a questa orgia di sesso e abusi.

Una delle ipotesi che sta circolando è che tutto il materiale raccolto servisse per ricattare i potenti del mondo tramite la condivisione con i servizi segreti, a partire dall’agenzia israeliana Mossad, i cui rapporti con Epstein sembrano accertati. Una lettura che appare ben credibile. Insomma: l’orgia del sesso serviva all’orgia del potere. È così fin dai tempi dell’impero romano. Basta leggere autori come Tacito per scoprire cosa avveniva alla corte di Roma.

Noi purtroppo non riusciamo più a leggere criticamente i poteri che ci governano. È assurdo notare come ci prendano in giro! Faccio un esempio molto più recente: la guerra contro l’Iraq lanciata dagli Stati Uniti e i suoi alleati nel 2003. Un’invasione che ha distrutto il paese e reso invisibile la sofferenza del Medioriente.

Quella guerra è stata costruita da Washington a partire da una serie di bugie, e cioè che il regime dell’allora presidente iracheno, Saddam Hussein, disponesse di armi di distruzione di massa. Una tesi sostenuta anche dall’allora primo ministro britannico Tony Blair e dagli altri paesi della Nato, noi compresi, che a quella guerra prendemmo parte. Ecco, un’operazione dalle conseguenze terribili che è stata basata per intero su menzogne.

La tua domanda tocca allora un nodo centrale: come facciamo a non farci prendere dallo sconforto davanti a questo potere che controlla tutto, dando l’impressione che a noi non resta che subire?

Hai ragione, i potenti oggi sono diventati ultra potenti. Sono armati fino ai denti, a esempio con la bomba atomica. Ma soprattutto, sono armati dai nuovi poteri del web e dell’intelligenza artificiale. Per capire davvero bene quanto oggi la forza della rete sia totalizzante, suggerisco sempre la lettura de Il capitalismo della sorveglianza di Shoshana Zuboff, sociologa e docente universitaria statunitense. 

Il nostro compito oggi è proprio questo: sfidare questo sistema. Uno sforzo che richiede innanzitutto una capacità critica di lettura della realtà. E poi il coraggio di scendere in piazza a protestare contro questo sistema di potere che ci sta portando al disastro: nucleare e ambientale. Ma non basta ancora. Dobbiamo avere il coraggio di azioni di disobbedienza civile, pagando di persona il nostro impegno.

È quanto ci ha insegnato Gesù e quanto stanno facendo i giovani di organizzazioni come Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, che vengono spesso denunciati o arrestati per il loro attivismo, fermo ma nonviolento. Sono questi gli esempi che dobbiamo seguire, credenti e non, ma soprattutto le comunità cristiane. Se vogliamo salvarci, dobbiamo davvero darci una mossa.

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