Eritrea / Etiopia

Secondo il Sudan Tribune, 7 ciclisti della nazionale eritrea avrebbero chiesto asilo in Etiopia passando il confine. Sono centinaia i giovani eritrei che ogni settimana tentano la fuga, nonostante il rischio di essere catturati dalle pattuglie di confine che hanno l’ordine di sparare a vista. Al loro arrivo, i ciclisti sarebbero stati accolti dalle autorità etiopiche nella regione del Tigray. Ora dovrebbero trovarsi nel campo di transito di Enda Abba Guna per le prime pratiche relative alla richiesta di rifugio politico.

I sette atleti pare fossero entrati in rotta di collisione con i dirigenti della squadra per richieste di adeguamento delle biciclette allo scopo di migliorare la loro competitività. Non avendo avuto risposta, si sarebbero dimessi dalla nazionale, che deve competere tra pochi giorni. Minacciati di essere mandati al fare il servizio militare, avrebbero quindi deciso di lasciare il paese.

È la seconda volta in una settimana che atleti eritrei cercano rifugio all’estero. Nei giorni scorsi il diritto all’asilo è stato riconosciuto dal Botswana a dieci calciatori della nazionale di calcio.

I due episodi sottolineano la difficile situazione della popolazione eritrea, messa in luce anche da rapporti delle Nazioni Unite, che considerano il servizio nazionale a tempo indeterminato in vigore nel paese alla stregua di obbligo ai lavori forzati. Sempre secondo le Nazioni Unite, sarebbero almeno 10.000 i prigionieri politici e di coscienza incarcerati da anni senza processo. (Sudan Tribune)