Eritrea

Il governo dell’Eritrea ha definito una “calunnia vile e una diffamazione indecente”  il rapporto delle Nazioni Unite che due giorni fa ha accusato Asmara di perpretrare violazioni dei diritti umani sulla propria popolazione a livelli a cui  “raramente si è assistito altrove”. Asmara sostiene che il documento è frutto di una campagna per minare l’immagine di una nazione che ha invece valorizzato  i diritti umani.

L’Onu ha pubblicato il rapporto dopo un anno di indagini e ha affermato che governo eritreo potrebbe aver commesso crimini contro l’umanità.

Presidente Isaias Afewerki ha governato la nazione dell’Africa orientale per 22 anni, e nel paese non ci sono mai state elezioni sin dall’indipendenza ottenuta dall’Etiopia nel 1993.

Non a caso gli eritrei rappresentano il secondo gruppo più grande di provenienza dei migranti che attraversano il Mediterraneo per fuggire in Europa dopo siriani. Si stima che siano 5.000 gli eritrei che fuggono ogni mese.

Le Nazioni Unite hanno esortato l’Europa a non rifiutare le richieste d’asilo dei rifugiati eritrei, perché se tornassero indietro, rischierebbero la vita.

Il rapporto afferma che gli eritrei fuggono a causa del disagio causato da abusi “sistematici e diffusi” dei diritti umani nel loro paese.

Ministero degli Esteri dell’Eritrea ha affermato in una dichiarazione che le accuse delle Nazioni Unite sono “totalmente infondate e prive di ogni merito”.

“Sono un attacco, non tanto al governo, ma ad una società civile e a delle persone che hanno a cuore i valori umani e la dignità”, ha aggiunto. (Bbc)