Eritrea

Il tentativo disperato di sottrarsi a un servizio militare gravoso e interminabile: c’è anzitutto questo, secondo il quotidiano locale The Voice, dietro la decisione di dieci dei 24 giocatori della nazionale di calcio dell’Eritrea di chiedere asilo politico in Botswana.

Gli atleti si trovano in stato di fermo in un commissariato di polizia di Francistown, la città dove martedì sera avevano giocato e perso 3-1 contro la nazionale ospitante in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Ad assisterli è ora un noto studio legale del Botswana, Bayford and Associates, intervenuto su richiesta del Movimento eritreo per la democrazia e i diritti umani (Emdhr).

Di casi di calciatori eritrei fuggiti all’estero a causa delle restrizioni alla libertà nel loro paese d’origine ce n’erano già stati negli anni scorsi. L’ultima volta nel 2014, quando alcuni giocatori avevano approfittato di una trasferta in Uganda. Dopo aver ottenuto asilo, alcuni di loro si erano poi trasferiti in Olanda, dove giocano tuttora. (Misna)