Eritrea / ONU

Nella riunione di ieri, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha revocato le sanzioni imposte all’Eritrea nel 2009. Il paese era accusato di sostenere il gruppo terroristico somalo al-Shabaab. La risoluzione, presentata dalla Gran Bretagna, è stata approvata all’unanimità.

La revoca riguarda tutti i provvedimenti compresi nelle sanzioni, e cioè: l’embargo sul commercio di armi, il congelamento dei beni del paese all’estero e gli impedimenti ai viaggi di diversi politici e funzionari del governo eritreo.

Nella risoluzione è inoltre contenuta la raccomandazione di trovare una soluzione anche alla disputa sui confini con Gibuti, che dura dal 2008. Infine, si chiede ad Asmara di dare informazioni sui militari gibutiani morti o presi prigionieri in territorio eritreo durante il conflitto di dieci anni fa e di cui non si hanno più notizie. Su richiesta della Francia, è stata inserita una clausola che prevede il monitoraggio periodico degli sforzi per la normalizzazione dei rapporti tra i due paesi e la presentazione di un rapporto al Consiglio di Sicurezza ogni sei mesi.

La revoca delle sanzioni all’Eritrea, richiesta unanimemente dai paesi del Corno d’Africa, fa seguito alla pace con l’Etiopia che ha cambiato le relazioni diplomatiche nella regione. Il paese, fino a pochi mesi fa paragonato alla Corea del Nord, esce così dall’isolamento e potrà avvantaggiarsi di investimenti stranieri e di supporti allo sviluppo economico.

Diversi analisti fanno però osservare che alla distensione delle relazioni regionali non ha corrisposto, finora, un cambiamento nelle ferree politiche interne di controllo statale dell’economia e della popolazione. (The East African)