Etiopia / Somalia

Almeno 8,5 milioni di persone in 228 distretti dell’Etiopia hanno bisogno di aiuto alimentare urgente. L’allarme è stato lanciato ieri ReliefWeb, sito web gestito dalle Nazioni Unite, che ha pubblicato uno studio in cui si evidenzia l’aumento delle persone in grave difficoltà alimentare rispetto ai primi sei mesi dell’anno (erano 5,6 milioni a gennaio).

La regione orientale dell’Etiopia è una delle zone più colpite, con un quarto dei casi di grave malnutrizione acuta del paese. La grave malnutrizione acuta, fa notare il rapporto, è una condizione che uccide fino a metà dei malati sotto i cinque anni di età.

L’Africa orientale e meridionale è stata colpita duramente lo scorso anno dalla siccità, aggravata dal fenomeno de El Nino che ha seccato i raccolti, rallentando la crescita economica e causando l’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità come latte e mais. La forte risposta umanitaria ha quasi dimezzato il numero di etiopi che necessitano di aiuti alimentari, portandoli a 5,6 milioni dalla metà del 2016. Ma alla profonda siccità è seguita quest’anno una stagione di piogge devastante nel sud e nell’est del paese.

La nuova ondata di siccità sta anche provocando la moria del bestiame. Dalla fine dello scorso anno, circa 2 milioni di animali sono morti nella regione tra Etiopia orientale e Somalia, che ospita numerose comunità di allevatori e pastori. “Per le famiglie dipendenti dal bestiame, gli animali possono letteralmente significare la differenza tra la vita e la morte, specialmente per i bambini, le donne in gravidanza e quelle che allattano, per i quali il latte è una fonte importante di nutrizione” ha dichiarato Abdoul Karim Bah, vice rappresentante della Fao in Etiopia. L’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ha fatto sapere che sta aiutando le comunità più colpite a proteggere il bestiame rimanente con vaccinazioni, mangimi e acqua supplementari. (VoA)