Etiopia

Rischia di accendere ulteriormente le tensioni separatiste l’uccisione di almeno 17 perone da parte delle forze di sicurezza etiopiche giovedì, nei pressi della città meridionale di Awassa, 275 chilometri a sud della capitale Addis Abeba. 

Le uccisioni sono avvenute in scontri tra le forze di sicurezza etiopiche e attivisti del gruppo etnico Sidama, il più grande nella regione meridionale, che da giorni manifestavano a favore di una nuova regione semi-autonoma.

Almeno 13 persone sono state uccise a Wotera Rassa, a circa 27 km da Awassa, dove si sono registrate altre 4 morti tra i manifestanti causate da ferite da arma da fuoco, riferiscono le autorità ospedaliere.

L’Etiopia è già suddivisa in nove regioni semi-autonome. Il sistema federale nella seconda nazione più popolosa dell’Africa è concepito per consentire a gruppi più grandi una misura di autonomia, ma le comunità più piccole come i Sidama, si dicono emarginate. La costituzione prevede che il governo organizzi un referendum per ogni gruppo che voglia formare una nuova entità, entro un anno dal momento in cui lo richiede.

Il Sidama Liberation Movement, che ha guidato le richieste indipendentiste, ha accettato la proposta del governo di tenere un referendum entro la fine dell’anno.

A maggio scontri etnici tra comunità Amhara e Gumuz, ai confini tra la regione Amhara e quella del Benishangul Gumuz, nel nord del paese, hanno provocato almeno 200 i morti. (Al Jazeera)