Etiopia

Almeno 48 persone sono morte – tra cui 15 bambini – e decine sono disperse, sepolte da una frana che ha colpito sabato notte l’enorme discarica di Koshe, alla periferia della capitale Addis Abeba.
La frana ha sepolto più di 30 abitazioni di fortuna di occupanti abusivi che vivono all’interno della discarica, ha detto Dagmawit Moges, capo dell’ufficio comunicazione del comune, per lo più donne e bambini.
Il numero delle vittime è destinato a crescere perché la frana ha coperto un’area relativamente grande. Secondo un testimone, almeno 150 persone sarebbero state travolte. 37 di loro sono state salvate e hanno ricevuto cure mediche.

Koshe è stata per oltre 50 anni la discarica per i rifiuti della capitale, che conta circa quattro milioni di abitanti. Ogni anno vi si scaricano quasi 300.000 tonnellate di rifiuti. Circa 500 scarto-raccoglitori (poveri che cercando oggetti da rivendere o riciclare) vi lavorano tutti i giorni, altri vi abitano, affittando a prezzi modici case in gran parte costruite di fango e legno.

Il versamento di immondizia nella discarica si era fermato negli ultimi anni, ma è ripreso dopo che gli agricoltori della regione confinante hanno bloccato la costruzione di un nuovo complesso per lo smaltimento dei rifiuti. A causare la frana potrebbe essere stata proprio la ripresa di queste attività.

L’amministrazione di Addis Abeba negli ultimi anni ha cercato di trasformare la spazzatura in una fonte di energia pulita con un investimento di 120 milioni di dollari. Il nuovo impianto, in costruzione dal 2013, una volta in funzione si prevede possa generare 50 megawatt di elettricità. (Al Jazeera)