Etiopia

In un comunicato diffuso ieri sera, Amnesty International afferma che tra le centinaia di arrestati dopo il tentato golpe del 22 giugno nella regione Amhara, costato la vita a cinque alti funzionari del regime, si trovano anche diversi giornalisti.

Joan Nyanyuki, direttrice regionale dell’organizzazione, ha dichiarato: «Questa nuova ondata di arresti è un atto ampiamente regressivo che rischia di annullare i progressi cui abbiamo assistito nel 2018. Tutti i giornalisti arrestati devono essere immediatamente rilasciati e tutte le accuse nei loro confronti devono essere ritirate incondizionatamente».

Il comunicato nomina due giornalisti in particolare. Berihun Adane, caporedattore dell’emittente privata Asrat TV e del settimanale Berera, arrestato il 26 giugno, ed Elias Gebru, editore della rivista Enqu, chiusa dal 2014, arrestato il 6 luglio. Entrambi sono stati accusati ai sensi del decreto antiterrorismo del 2009, usato fino all’anno scorso per mettere a tacere i critici del regime. (Amnesty International)