Etiopia

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è giunto ieri pomeriggio in Etiopia nella seconda tappa del suo tour africano nel Corno d’Africa, dopo la visita di due giorni in Kenya.

Con la visita ad Addis Abeba, dove resterà fino a domani sera, Obama sarà il primo capo di stato americano a visitare il paese. Un’occasione per rivolgersi a tutto il continente. Domani, infatti sarà anche il primo capo di stato americano a rivolgere un discorso ai 54 membri dell’Unione Africana che ha sede proprio nella capitale etiopica.

La presidente della Commissione dell’Unione Africana, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha definito non a caso il viaggio di Obama “una visita storica” che “amplierà e approfondirà le relazioni stra Unione Africana e Stati Uniti”.

Il presidente statunitense è stato accolto all’aeroporto internazionale di Addis Abeba dal primo ministro etiope Haile Mariam Desalegn con il quale avrà una serie di incontri, anche con il presidente Teshome, probabilmente dedicati a rafforzare i legami politici e a alla sigla di accordi con l’Etiopia dato che è uno dei paesi con la più alta crescita economica nel continente.
Obama, secondo indiscrezioni, dovrebbe anche sollevare preoccupazioni per la recente erosione delle libertà democratiche in Etiopia. Probabilmente chiederà di riconoscere i diritti dell’opposizione e la libertà di espressione dopo elezioni che a maggio hanno assegnato al partito di governo tutti i seggi del parlamento.

La richiesta di rispettare le libertà politiche e civili, ma anche l’annoso conflitto in Sud Sudan e un appello al continente nel suo insieme, saranno gli obiettivi di questa visita.

Molti dei contenuti su cui verterà anche questa seconda visita di Obama sono stati espressi già in Kenya quando ha parlato di fronte a migliaia di persone, soprattutto giovani, alla Safaricom Arena di Nairobi. In primo piano ci saranno i temi generali della lotta al terrorismo e alla corruzione problemi rispetto ai quali l’Africa si troverebbe “a un bivio”.

Oltre agli incontri bilaterali con Desalegn e il presidente Teshome, Obama oggi parteciperà ad un incontro ad hoc con leader regionali (Kenya, Sudan, Etiopia, Unione Africana e Uganda) dedicato in particolare alla necessità di far finire il  conflitto civile in Sud Sudan, un paese divenuto indipendente nel 2011 anche grazie alle pressioni americane. (Bbc)