Etiopia / Gibuti / Cina

Secondo fonti ufficiali, l’Etiopia e Gibuti hanno firmato un accordo per la costruzione di un gasdotto che porterà il gas estratto dalla regione etiopica dell’Ogaden al terminal per l’esportazione che si troverà a Gibuti, vicino al confine con la Somalia. 

Enormi giacimenti di gas sono stati trovati nell’Ogaden dagli anni Settanta. Solo nel 2013, però, la cinese Poly-Gcl Petroleum Investments (nata dalla joint venture della compagnia statale China Poly Group Corporation con la compagnia privata Golden Concord Group di Hong Kong) ha raggiunto un accordo con il governo di Addis Abeba per sviluppare i campi di estrazione di Calub e Hilala.

La firma per la costruzione del gasdotto arriva tre anni dopo la stesura di un memorandum del governo di Gibuti con la Poly-Gcl Petroleum Investments per investimenti pari a 4 miliardi di dollari per la costruzione del gasdotto, dell’impianto di liquefazione e del terminal per l’esportazione. La produzione dovrebbe cominciare il prossimo anno.

Questo progetto è il più costoso mai realizzato nel Corno d’Africa, ha dichiarato il ministro gibutiano dell’energia, Yonis Ali Guedi. Con la realizzazione di simili progetti in Tanzania e in Mozambico, la costa orientale dell’Africa si candida a diventare il più importante polo di produzione di gas naturale al mondo. (Reuters)