Etiopia

Secondo le agenzie competenti dell’Onu, 4,5 milioni di etiopi potrebbero aver bisogno di aiuto alimentare nel prossimi mesi.

Infatti le piogge sono state scarsissime e i raccolti, se ci saranno, saranno molto poveri su una parte rilevante del territorio. Lo shock climatico è attribuito dalle autorità competenti a El Nino, la corrente calda che si sviluppa periodicamente lungo le coste del Perù, che quest’anno avrebbe avuto le conseguenze peggiori degli ultimi 20 anni. Le regioni più colpite sono quelle afar, ad oriente, e somala, a sud, ma gravi problemi si registrano anche nelle regioni oromo, e al nord, nel Tigray e nella zona amara. L’Onu ha dichiarato di aver bisogno di 230 milioni di dollari per preparare la risposta alla crisi alimentare incombente, segnalata dalla vendita sottocosto di animali denutriti nei mercati locali per acquistare derrate alimentari normalmente prodotte a livello familiare.

Il governo di Addis Abeba, da parte sua, ha fatto sapere di non essere impreparato, ma di avere riserve alimentari che sta già usando per soccorrere le popolazioni colpite e di aver stanziato, già in agosto, 35 milioni di dollari per affrontare la crisi.

L’Unicef segnala che desta particolare preoccupazione la condizione dei bambini, il 44% dei quali è cronicamente malnutrito nel paese. Nello stesso comunicato stima che saranno 264.515 i bambini colpiti da gravi forme di malnutrizione entro la fine dell’anno; sono 111.076 quelli già presi in cura tra gennaio e maggio. (Al Jazeera)

Lo stesso allarme era stato lanciato il 24 agosto scorso segno che la situazione è davvero seria.