Etiopia / Israele

Ieri, durante una visita a una sinagoga di Addis Abeba, il ministro della giustizia israeliano, Ayelet Shaked, ha promesso di aiutare gli ebrei etiopici a trasferirsi in Israele, dove potrebbero riunirsi con i familiari che vi sono stati trasportati nel corso degli anni Settanta e Ottanta a seguito della legge israeliana del ritorno.

La ministra ha risposto ad un accorato rappello venuto dal leader degli ebrei etiopici, Meles Sidisto, che ha affermato che la comunità inizierà uno sciopero della fame se Israele non faciliterà la loro migrazione.

In Israele vivono ormai circa 140.000 ebrei di origine etiopica (conosciuti come Falasha; loro però si definiscono Beta Israel), una piccola minoranza in un paese di 8 milioni di abitanti. In Etiopia ne rimangono circa 8.000, dislocati tra gli la regione amhara e quella tigrina. Sebbene molti di loro pratichino la religione ebraica, non sono riconosciuti come veri ebrei dallo stato di Israele. (Washington Post)