Etiopia

Mentre il primo ministro Abiy Ahmed (nella foto) riceveva, il 10 dicembre ad Oslo, il premio Nobel per la Pace, ad Addis Abeba veniva deciso di dispiegare la polizia federale nelle 45 università pubbliche del paese per controllare le violenze etniche che hanno fatto sette vittime tra gli studenti nelle ultime settimane.

Lo ha reso noto il portavoce del ministero delle Scienze e dell’educazione universitaria. Il provvedimento è stato motivato dalle difficoltà incontrate dagli apparati di sicurezza dei campus nel gestire la grave situazione. Inoltre, cinque funzionari di questi apparati sono risultati implicati nelle violenze e sono stati arrestati.

Il portavoce del ministero ha detto di non sapere quanti poliziotti saranno impiegati nelle università e per quanto tempo.

L’anno scorso le violenze etniche che hanno devastato alcune regioni del paese hanno provocato centinaia di morti e feriti e circa 2 milioni di sfollati.

Preoccupazioni anche per la libertà di stampa e di opinione. Le ha espresse in questi giorni David Kaye, relatore speciale dell’Onu che si è detto preoccupato in particolare per le ricorrenti interruzioni di Internet, motivate da fattori diversi, quali lo svolgimento degli esami di stato, proteste pubbliche e situazioni di particolare tensione in alcune regioni del paese. Solo nel 2019 le autorità competenti hanno interrotto i servizi telematici per nove volte. (New York Times / Courant)

Foto: Reuters