Etiopia

Il governo di Addis Abeba ha fatto sapere di aver escluso l’intervento dell’esercito nella risoluzione del conflitto tra gli stati federali oromo e somalo che ha provocato decine di morti e decine di migliaia di sfollati nelle ultime settimane.

Il ministro dell’Informazione, Negeri Lencho, in una conferenza stampa ha affermato che il governo sta cercando di affrontare le cause della crisi e di portare aiuto agli sfollati. A questo scopo, una delegazione governativa, guidata dal vice primo ministro Derneke Mekonnen ha visitato le città di Dire Dawa, Harar, Hamaresa e Babile che ne ospitano diverse migliaia. Il ministro ha aggiunto che sono state arrestate diverse persone, ritenute responsabili di aver alimentato la crisi.

Gli scontri di confine avrebbero radici etniche, ma attivisti per il rispetto dei diritti umani e analisti politici locali, affermano che ci sarebbero anche complicità governative e puntano l’attenzione sul sostegno alla milizia somala locale, la Liyu Police, accusata di gravissimi abusi nel passato, e anche durante questa crisi. Osservano infine che il conflitto locale fa il gioco di Addis Abeba, indebolendo gli Oromo nelle loro rivendicazioni contro il governo centrale.

Le manifestazioni, che hanno portato alla dichiarazione dello stato di emergenza, durato dieci mesi, nell’ottobre del 2016, sono intanto riprese in diverse parti dell’Oromia. (Africanews)